La cantina di Borgo Sant’Anna
Come il Nebbiolo destinato a diventare Barolo, anche la cantina di Borgo Sant’Anna è atto a divenire qualcosa di più grande. Uno spazio di silenzio e trasformazione, dove il tempo accompagna ogni scelta.
“Atto a divenire Barolo”
Sulle botti destinate al Barolo DOCG, mentre il Nebbiolo riposa e matura lentamente, una scritta racconta l’essenza di questo luogo: “Atto a divenire Barolo”.
È una promessa di attesa e cura. Il vino che invecchia nel legno si prepara a trasformarsi in uno dei rossi più celebri delle Langhe, risultato di pazienza, rispetto della materia prima e visione.
La cantina e la cucina
La filosofia che guida la cantina è la stessa che anima la cucina di Pasquale Laera: una cucina in continua evoluzione, radicata nella tradizione ma aperta al cambiamento. Tra le mura di Borgo Sant’Anna, ingredienti semplici - raccolti nell’orto o scelti direttamente dai produttori - entrano in un processo di trasformazione che li rende protagonisti di esperienze gastronomiche autentiche, in dialogo costante con il vino.
Tradizione che evolve
I gesti della cultura contadina, la conoscenza della terra, il lavoro del vignaiolo e del produttore sono parte di una liturgia laica, antica come le Langhe.
Una tradizione che non resta immobile, ma cresce e si rinnova nel tempo. Come il Nebbiolo, anche questo progetto è atto a divenire.


